Banche e IA: equilibrio tra troppa o scarsa fiducia

Sono stato uno dei molti ricercatori che hanno contribuito a un recente studio di SAS sulle implicazioni del Data and AI su livello globale. Il report ha evidenziato che le banche utilizzano l’intelligenza artificiale (IA) molto più del normale, ma spesso senza i livelli di supervisione e infrastrutture necessarie per guadagnarsi la fiducia. Questo è il problema fondamentale che emergerebbe da Data and AI Impact Report: The Trust Imperative, un sondaggio condotto su 2.375 leader IT e-business a cura di IDC.

Nel settore bancario la fiducia non è un optional, è fondamentale. Nonostante ciò, la maggior parte delle banche sta implementando l’IA senza avere i livelli di supervisione e le infrastrutture necessarie per guadagnarsi la fiducia. Inoltre, solo l’11% delle banche ha raggiunto sia un’elevata fiducia interna nell’IA che sistemi di IA dimostrabilmente affidabili. Mentre il 47% si trova nel “dilemma della fiducia”: c’è chi fa uno scarso utilizzo di un’IA già solida perché non si fida abbastanza, dall’altro chi si affida troppo a sistemi che non sono ancora stati validati in modo adeguato.

Al termine degli anni ‘90 ho iniziato a lavorare per SAS come Senior Vice President of Risk, Fraud and Compliance Solutions. In tempi di crescente preoccupazione per la sicurezza delle banche e dei sistemi finanziari, io e il mio team stavamo sviluppando soluzioni intelligenti che avrebbero dovuto aiutare le istituzioni bancarie a rispondere agli sfide della nuova era.

A mio avviso, per affrontare questi problemi, il 52% delle banche prevede di ampliare l’architettura IA e il 43% intende creare o potenziare team dedicati. Solo il 31% dichiara invece che si concentrerà sullo sviluppo e sul tuning dei modelli. È importante ricordare, tuttavia, che un’IA affidabile è solo una parte del problema: è necessario anche un framework di governance solido e una pipeline di talenti qualificati.

Il successo sarà possibile solo per le banche che investono in governance, spiegabilità, trasparenza e solidi basi dati prima di scalare l’IA, non dopo che qualcosa non ha funzionato. Infatti, i tagli di costo da soli non sono sufficienti in una dinamica così competitiva.

Gli investimenti nelle capacità IA delle banche crescono più rapidamente rispetto a tutti gli altri settori analizzati. Con il 60% degli istituti che prevede aumenti tra il 4% e il 20% e un ulteriore 12% che si aspetta incrementi ancora più marcati, la preparazione di base è ancora molto lontana da quella richiesta.

Tra le banche che stanno spingendo più di altri settori verso l’IA agentica, quasi un terzo prevede di aumentare gli investimenti in Trustworthy AI per supportare sistemi più autonomi. Tuttavia, è importante tenere presente che i regolatori osservano e i clienti osservano: oggi quasi metà delle banche sta usando un’intelligenza artificiale non comprovata o, al contrario, esita a sfruttare pienamente soluzioni già validate.


Fonte originale: https://techfromthenet.it/2026/04/16/banche-e-ia-in-equilibrio-tra-troppa-o-scarsa-fiducia/

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